Previsioni

Regioni adriatiche contro le trivellazioni

Il prossimo 9 novembre si svolgerà a Venezia la Conferenza delle Regioni Adriatiche e Ioniche chiamate a opporsi alle trivellazioni in mare. “No al petrolio in mare, Sì allo sviluppo ecosostenibile”, ecco ciò  che ribadiranno queste regioni, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra i Consigli regionali della Puglia e del Veneto con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle province autonome. Anche i governi di Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania sono stati invitati ad un confronto con il ministro per l’ambiente Corrado Clini e i Consigli regionali di Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia.

La conferenza internazionale di Venezia approfondirà, in particolare,  le problematiche della salvaguardia dei territori costieri, con l’obiettivo di attivare forme di collaborazione e di condividere criteri cui fare riferimento per le attività di prospezione nel sottosuolo marino e per qualsiasi sfruttamento delle acque adriatiche e joniche”. Puglia, Veneto e Abruzzo hanno sottoposto alle Camere proprie proposte di legge di iniziativa regionale, per la moratoria di prospezioni, ricerche e coltivazioni di giacimenti di idrocarburi nelle acque adriatiche.

Continuano intanto le polemiche sull’art. 35 del decreto “Cresci Italia” approvato ad ottobre scorso: tale provvedimento non solo estende a tutta la fascia costiera la zona off limits delle 12 miglia per le nuove richieste di estrazione di idrocarburi a mare (la fascia off-limits col nuovo decreto partirà  dalla battigia e non come era stabilito precedentemente dalle linee di base, che includono golfi e insenature) ma fa anche ripartire tutti i procedimenti per la prospezione, la ricerca e l’estrazione di petrolio che erano stati bloccati nel 2010, approvato dopo l’incidente nel Golfo del Messico.

 

[warning]Previsioni per giovedi 08 novembre 2012[/warning]

L’aria calda presente sulle nostre regioni è stata spazzata via, specie nella giornata di mercoledi, dall’ingresso di correnti più fresche che hanno portato una lieve instabilità e fenomeni molto localizzati, specie lungo la costa adriatica. In attesa dell’ennesima espansione anticiclonica prevista per il fine settimana, che riporterà ancora una volta il termometro ben sopra le medie del periodo, saremo interessati per almeno 48 ore da tempo sereno, temperature nella media e venti freschi da Nord.

 

 

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