Il campo di bassa pressione, la depressione transitata sull'Italia meridionale nei giorni di venerdì-sabato-domenica scorsi, è ormai localizzato a Est della Puglia determinando nella mattina di oggi, 08 febbraio, solo una residua instabilità con cielo molto nuvoloso e locali deboli precipitazioni isolate lungo il litorale adriatico con una ventilazione moderata dai quadranti settentrionali. Dal pomeriggio di oggi i fenomeni si attenueranno, la ventilazione si indebolirà e il cielo si schiarirà. Situazione meteorologica favorevole per una brina nelle prime ore del mattino di domani (ci sarà una lieve diminuzione della temperatura minima nel corso della notte).
E' solo una breve tregua meteorologica in attesa di una altra perturbazione in arrivo dall'Atlantico. L'attuale presenza di un anticiclone centrato sull'Europa settentrionale svolge un ruolo fondamentale nello scenario sinottico dell'area mediterranea, denominato anticiclone di blocco, obbligando così alle perturbazioni di traslare da Ovest verso Est a latitudini più basse entrando per lo stretto di Gibilterra e di proseguire il suo cammino senza grosse difficoltà e di raggiungere così in breve tempo la penisola italiana. Sarà proprio quello che assisteremo nelle prossime 24-36 ore: dal pomeriggio di domani, 09 febbraio, un cielo molto nuvoloso o coperto sarà associato a precipitazioni deboli che si intensificheranno il giorno successivo, 10 febbraio, con pioggia anche a carattere di rovescio e brevi temporali specie sulla Puglia centro meridionale.
Sarà una settimana ancora caratterizzata da avverse condizioni meteorologiche: pioggia, vento e neve (nella giornata di giovedì e venerdì a causa di una diminuzione delle temperature).
Questa mattina, nel programma televisivo "7 in punto" dell'emittente televisiva 7GOLD, abbiamo parlato del rischio valanga. E' un problema che non si presenta sul nostro territorio regionale, ma è un bollettino, denominato "Meteomont", che deve essere consultato da tutti gli appassionati della montagna prima di recarsi a sciare (sci alpino o sci di fondo) in qualsiasi località degli Alpi e degli Appennini. Comprendere il rischio valanga si evitano inutili tragedie, come quelle avvenute nell'ultimo fine settimana. La causa primaria per la codifica del rischio valanga (codice da 1 a 5) è da imputare alla temperatura massima, alle precipitazioni nevose se abbondanti e all'intensità del vento (un vento forte facilita la valanga).
a presto
meteorologo giuseppe bari (
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 febbraio 2010 )
circolazione antioraria
Previsioni
Scritto da Giuseppe Bari
sabato 06 febbraio 2010
Nelle ultime ore, un sistema frontale, associato ad un campo di bassa pressione centrato sull'Italia centro-settentrionale, ha apportato avverse condizioni meteorologiche sulla penisola italiana. La depressione, entrata dal Mar di Alboran (parte occidentale del Mediterraneo, più vicino allo stretto di Gibilterra), ha avuto un percorso molto facilitato sul Mediterraneo prima di determinare già da ieri, con il settore caldo del sistema frontale, precipitazioni sulle regioni del versante tirrenico ed estendersi poi, nel corso della tarda mattina, anche sul versante adriatico con pioggia debole ed intermittente.
In questo momento, alle ore 11.00, l'Italia meridionale è soggetta al fronte freddo attualmente localizzato sull'area Garganica che si sposterà verso Sud, Sud Est determinando nel corso del pomeriggio di oggi un aumento della copertura nuvolosa per nubi basse e cumiliforme associato a precipitazioni isolate, anche a breve fenomeno di rovescio, una ventilazione moderata, temporaneamente forte (valori compresi tra 40-61 Km/h) dai quadranti occidentali e una lieve diminuzione delle temperature massime.
Domani, domenica 07 febbraio, sembra sotto l'influenza della depressione che si colma e si sposta lentamente verso levante, avremo su tutta la Puglia, ma anche sulla Basilicata, un cielo molto nuvoloso o coperto per nubi basse e cumuliformi ( sarà possibile anche la formazione di cumulonembo) associato a precipitazioni da isolate a sparse anche a carattere temporalesco per la presenza del Cumulonembo lungo il litorale adriatico e localmente nelle aree interne. Il vento sarà proveniente da Nord con conseguente lieve riduzione della temperatura massima.
Con l'auspicio di una attenuazione dei fenomeni precipitativi, siamo tutti pronti per festeggiare il Carnevale per questo fine settimana: chi a Putignano (sono già pronti per la 2^ sfilata di domenica 07 febbraio), chi a Massafra (elezione Miss Carnevale), chi a Lecce (dolci barocchi), chi a Terlizzi (degustazione e balli).
Ci aggiorniamo prossimamente per un breve commento della disputa tra Governo e Regione Puglia trattando argomenti puramente legislativi (poteri legislativi esclusivi e concorrenziali) in materia di AMBIENTE (nucleare e indagini sismiche in Adriatico).
a presto, tanti saluti
meteorologo giuseppe bari (
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Ultimo aggiornamento ( sabato 06 febbraio 2010 )
Articoli e approfondimenti
GENNAIO 2010 IN VALLE D’ITRIA
Nella Valle questo Gennaio 2010 è
stato più freddo per circa 1 grado rispetto alla norma che assume valori
intorno agli 8 °C.
Le temperature sono calate dall’inizio alla fine del mese per effetto di flussi
di aria polare che sostituendosi allo Scirocco della prima decade, hanno
dominato per il seguito attribuendo i caratteri di vero mese invernale.
Precipitazioni complessivamente nella norma ma l’elevato numero di giorni
piovosi lo hanno caratterizzato come mese piovigginoso anche se non sono mancati
giorni di alta piovosità. Ecco i dati nel dettaglio.
nell'articolo postato questa mattina in home page ho voluto evidenziare una funzione aggiuntiva per la visualizzazione delle immagine catturate dalle webcam di meteovalleditria. La mia attenzione è ricaduta su una immagine, a un frame del video, della webcam installata presso la struttura della nostra amica Lega Navale di Villanova di Ostuni. Oltre alla bella immagine del nostro incantevole e straordinario mare, in lontananza si nota una....
DICEMBRE 2009 in Valle d’Itria
E’ stato un mese “normale” come temperatura media complessiva ma
altalenante nelle tre decadi: caldo e umido nella 1a e 3a
decade, freddo e piovoso nella seconda, esprime le modalità dei cambiamenti
climatici che stanno caratterizzando la nostra epoca, ossia, estremi sempre più
frequenti che si compensano nella media. Mese con abbondanza di precipitazioni
che completano uno degli anni più piovosi della storia locale. La Valle è stata attraversata
da Venti meridionali caldo umidi alternati a sbuffi da Maestrale che l’hanno
differenziata dalle caratteristiche climatiche del resto della Penisola
(soprattutto Centro-Nord) e della stessa Puglia settentrionale.
Novembre
piatto, sotto una cappa di alta pressione che lo ha dominato per 2/3 della sua
durata e dopo una prima decade perturbata da correnti meridionali e piogge. Il
ristagno al suolo di aria occidentale molto umida e moderatamente calda
favoriva la formazione di nebbie grossolane e pesanti al punto da simulare in
qualche caso la pioggia che, come tale veniva percepita dai sensori delle
stazioni meteo sparse nella Valle, segnando quasi giornalmente decimi di
pioggia e contribuendo ad elevare il numero di giorni piovosi. Fenomeno
risultato, ovviamente, più sensibile nelle località più alte e fredde come
Martina, Ceglie, Cisternino. Ma vediamo, nel dettaglio, le caratteristiche di
questo Novembre 2009 che si arricchisce di nuovi dati provenienti dalla
stazione collocata sul Liceo Polivalente “Q. Punzi” di Cisternino.