
Articolo delle Piccole Sentinelle Meteo
SETTEMBRE 2026: PIÙ CALDO E MENO PIOVOSO DELLA MEDIA
Noi alunni di classe quarta, piccole sentinelle meteo, abbiamo analizzato i dati forniti dall’Associazione Meteo Valle d’Itria. Abbiamo confrontato la media della temperatura e della quantità di pioggia di settembre 2026 con la media storica di tutti i mesi di settembre dal 1985 al 2023.
Per capire meglio i dati: i “gradi centigradi” (°C) sono l’unità di misura della temperatura e i “millimetri” (mm) sono l’unità di misura della pioggia caduta.
A settembre 2026 la temperatura media a Cisternino è stata di 23,0 °C. La media del periodo 1985-2023 era invece di 20,2 °C. Facendo la differenza abbiamo scoperto che questo settembre è stato più caldo di 2,8 °C rispetto alla media.
A settembre 2026 sono caduti 18,3 mm di pioggia. La media storica per settembre è di 55,9 mm. Sono caduti quindi 37,6 mm di pioggia in meno rispetto al periodo di riferimento.
I numeri e i grafici (matematica) ci aiutano a descrivere la meteorologia in modo preciso, ma attenzione: questo non vuol dire che tutti i giorni abbiano avuto 23 gradi o che non abbia mai piovuto!
I dati di un solo mese non bastano per parlare di cambiamento climatico. Per conoscere il clima di un territorio bisogna osservare e confrontare i dati di molti anni. Il nostro confronto da solo non è quindi una prova del riscaldamento globale, ma ci aiuta a tenere gli occhi aperti sul nostro territorio.
La cosa più bella di questo percorso è stata scoprire che le materie scolastiche possono lavorare insieme; noi abbiamo raccontato, calcolato, osservato, confrontato e disegnato per studiare il “tempo” e conoscere meglio il nostro territorio.
In italiano abbiamo letto racconti di pioggia e temporali, abbiamo provato a raccontare il rumore delle gocce, dei lampi, dei tuoni e delle emozioni che portano; in scienze abbiamo consolidato il ciclo e le proprietà dell’acqua e cos’è la meteorologia; in geografia abbiamo scoperto il clima e i suoi elementi e i fattori che influiscono sulle fasce climatiche, infatti, non tutti i luoghi della Terra hanno lo stesso clima; in arte abbiamo trasformato i numeri e i racconti in disegni, forme e colori; in educazione civica ci siamo chiesti perché il clima sta cambiando, le cause e gli effetti di quelli che sono i nostri comportamenti nei confronti del Pianeta.
È un po’ come se la Terra avesse la “febbre”: l’aumento dei gas serra dovuto alle attività umane la fa riscaldare. Questo può portare a periodi di siccità più lunghi, fiumi che si prosciugano, piante che soffrono e terra che si spacca.
L’Obiettivo 13 dell’Agenda 2030 ci ricorda che dobbiamo agire subito per contrastare i cambiamenti climatici. Anche noi possiamo fare la nostra parte, evitando di sprecare acqua ed energia e proteggendo il verde per abbassare la temperatura e far respirare la terra.
Noi piccole sentinelle meteo continueremo a osservare, con curiosità e attenzione, per proteggere l’ambiente che ci circonda.
Buon tempo a tutti!
Le classi quarte (Istituto Comprensivo)




