Sempre meno rondini “fanno primavera”…

primavera copiaNonostante il 21 marzo sia passato ormai da diversi giorni, scarseggiano ancora gli avvistamenti dei volatili “simbolo” della stagione primaverile.Il ritardo della migrazione sulla nostra Penisola, quest’anno, è dovuto principalmente a fattori climatici: l’inverno prolungato che ha interessato gran parte del nostro continente quasi fino ad aprile non ha di certo spinto le rondini a lasciar la costa nordafricana per spingersi fino ai nostri territori normalmente temperati.
Sebbene in estate si stima la presenza di un milione di esemplari sul nostro Bel Paese, le statistiche evidenziano che anche quest’anno il loro numero complessivo è destinato ancora a diminuire. Negli ultimi dieci anni in Italia il loro numero si è ridotto quasi del 50%.

Tale diminuzione costante è dovuta a diversi fattori: dall’inevitabile effetto dei cambiamenti climatici, all’ampliamento dei deserti e ai cambiamenti degli agrosistemi. Il fattore umano è ovviamente quello più devastante: accanto agli effetti causati dall’uso indiscriminato di pesticidi e disinfestanti, volti a ridurre gli insetti, principale fonte nutrizionale delle rondini, va considerato che nel territorio africano le rondini vengono sempre più cacciate per scopi alimentari.  Il loro nido è spesso in canneti dove vengono facilmente scovate e mangiate. Una vera falcidia.

[important]Previsioni per giovedi 04 aprile 2013[/important]

La fase caratterizzata dal susseguirsi di perturbazioni di origine atlantica sul nostro Paese è destinata a perdurare ancora per qualche giorno. Tuttavia, in base alle proiezioni odierne, a partire dalla seconda decade di aprile potremo essere interessati dalle prime ondate di tepore primaverile: niente illusioni, ancora si parla di linee di tendenza. Nel breve, tra giovedi e venerdi, l’ennesima perturbazione atlantica porterà ancora piogge abbondanti sul centro nord Italia, mentre sulla nostra regione sferzeranno venti di scirocco, con bassa probabilità di precipitazioni di rilievo.
Per giovedi, in particolare, ci attendiamo cielo poco nuvoloso, con vento meridionale inizialmente debole, tendente ad aumentare d’intensità in serata, divenendo scirocco forte. Qualche debole precipitazione sarà possibile nella notte tra giovedi e venerdi e il mattino successivo. Temperatura in lieve aumento, specie le massime.

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