Italia: sempre più zanzare per i cambiamenti del clima

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climate-change-asian-tiger-mosquito-invasive_25412L’Istituto di biometerologia (Ibimet) di Firenze e il consorzio Laboratorio di meteorologia modellistica ambientale (Lamma) del Cnr hanno sviluppato negli ultimi anni degli studi sulle relazioni tra lo sviluppo delle zanzare e i fattori meteoclimatici.

Queste ricerche evidenziano che alcuni fattori climatici come le maggiori temperature autunnali e l’aumentata umidità media, uniti a particolari caratteristiche urbane, abbiano favorito negli ultimi anni, specie nei nostri ambienti urbani, la diffusione di questi insetti, in particolare la zanzara tigre, determinando un allungamento del periodo di infestazione non piú solo confinato alla stagione estiva, ma con un prolungamento importante a tutto il mese di ottobre e che sconfina in quello di novembre” (da citaz. di Gianni Messeri dell’Ibimet-Cnr – fonte: portale ZeroEmission)

In concomitanza con inverni miti, come quello del 2007, che sono destinati a ripetersi a causa dei cambiamenti climatici, e grazie al meccanismo della ‘diapausa’, ovvero della produzione di uova durante il periodo autunnale in grado di superare l’inverno, se le condizioni termiche sono favorevoli, le uova sono pronte a schiudersi anche all’inizio della primavera: marzo-aprile, anzichè maggio-giugno. “La diapausa è l’arma biologica determinante per l’adattamento di questa specie tropicale al clima temperato delle medie latitudini”.

La ricerca italo-francese Redlav eseguita in collaborazione con la Asl di Lucca ha evidenziato come negli ambienti urbani, inoltre, la zanzara tigre risenta meno anche del procrastinarsi dei periodi siccitosi, come avvenuto nel 2012.

 

[important]Previsioni per giovedi 17 gennaio 2012[/important]

pioggiaLa vasta saccatura presente da martedi sul nostro Paese sta favorendo l’afflusso di aria gelida con neve diffusa sul comparto Europeo centro-occidentale, compresa la parte settentrionale d’Italia. Tale figura barica ha portato maltempo diffuso, con piogge e neve a quote basse, inizialmente sul Nord e sulle zone tirreniche, oltre che forti temporali e instabilità al meridione.
Nella giornata di giovedi, sulla nostra zona,ci attendiamo maltempo con piogge diffuse, venti da libeccio, temperatura stazionaria.Per venerdi è attesa un’attenuazione dei fenomeni, ma con calo delle temperature per afflusso di aria più gelida accentuata dal vento di maestrale.

 

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