Il punto dell’inverno…

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Salve a tutti, la stagione invernale prosegue inesorabilmente, senza attendere, donando speranze o meno secondo i gusti di ognuno di noi. C’è chi preferisce infatti il freddo e la neve, chi il sole, chi la pioggia e così via. Proviamo ora a fare il sunto dell’inverno finora in corso cercando di buttare lo sguardo anche per il suo proseguio.

Abbiamo iniziato con Dicembre, mese natalizio, che già di per se lascia immaginare scenari incantevoli per i piccini ma talvolta anche per i grandi. Chi di noi infatti non ha mai sognato un Natale con la neve, un Natale capace di donarci un sorriso in più per quell’effetto particolare che solo la neve può garantire.

Dunque, il mese in questione, è iniziato un pò in sordina, con temperature mediamente sopra la norma e fasi per lo più anticicloniche, per cambiare invece, dalla sua metà, dove appunto abbiamo assistito ad un cambio di scenario, dapprima perturbato e piovoso, per poi concludersi con fasi fredde e nevose per buona parte della Puglia, talvolta anche lasciando il segno da scrivere e ricordare negli amarcord degli annali.

Passando a Gennaio, tutti abbiamo potuto notare come il suo inizio è proseguito sulla falsa riga degli strascichi appena lasciati del mese precedente, per poi divenire mene freddo nel suo proseguio e, segnatamente piovoso nella sua seconda metà.

Provando ora ad ipotizzare come la stagione invernale possa proseguire, dobbiamo tenere conto di fattori non di poca importanza, su tutti, il forte riscaldamento a cui è andata incontro la stratosfera, capace di destabilizzare l’asse del vortice polare stratosferico, inducendolo ad una sua rotazione ellittica (ancora in corso) dalla sua sede più naturale verso territori siberiani (displacement). Sia chiaro, questo, come la storia insegna, non basterebbe a garantire un’ondata di freddo certa per l’Europa, dove le forzanti in gioco e le variabili sono molteplici, ma quantomeno servirebbe a movimentare l’atmosfera, e se, a livello troposferico ci fosse una risposta combaciante con i piani più alti, allora potremmo andare incontro ad un finale di stagione decisamente dai connotati più freddi e talvolta perturbati. I modelli matematici più blasonati sembrano lasciare presagire ad un cambio di pattern configurativo a partire proprio sul finire del mese in corso e ancor più per l’inizio del mese successivo.

In conclusione, per ora, tenendo conto di quanto sopra descritto, dovremmo apprestarci a vivere un fine gennaio decisamente più freddo, piovoso e nevoso sulla media collina per aria principalmente polare marittima, con possibili poi, interazioni di aria di natura artico-continentale nella prima decina del mese di Febbraio. Ma ci ritorneremo…

 

Un caro saluto a tutti i lettori

 

Gianluca Prete

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